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6 Novembre 2018, 16:48

Virus West Nile, annunciate in Regione le misure per il 2019

Il virus West Nile, trasmesso all’uomo dalla zanzara culex pipiens, ha tenuto in apprensione quest’estate soprattutto Emilia Romagna e Veneto. Casi anche nel Villafranchese. E il mondo della sanità pensa già al prossimo anno. Oggi a Venezia la Regione Veneto ha messo a confronto esperti del mondo scientifico, del Ministero della Salute, delle diverse Regioni interessate, delle Ullss, dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie, della Regione portoghese di Madeira e della Contea rumena di Daly.
«Come Veneto – ha anticipato l’assessore Luca Coletto – stiamo già programmando le azioni per il prossimo anno, che potranno contare su un finanziamento base di 1,5 milioni di euro da dedicare principalmente al monitoraggio e alle iniziative di prevenzione, ma la questione va ben oltre la nostra Regione, per cui sarebbe opportuno valutare un intervento di sostegno nazionale. Nel 2019 verrà realizzata un campagna larvicida a marzo, mirando a ridurre al minimo la schiusa delle larve. In estate, invece, ci saranno due campagne adulticide, i cui tempi saranno decisi dai tecnici sulla base dell’andamento della stagione e delle indicazioni che arriveranno dalle trappole disseminate in tutte le aree a rischio. Da ottobre, comunque, le trappole non hanno rilevato nuove zanzare positive, né si sono registrati altri casi umani. Come Regione stiamo creando un coordinamento a tutto campo che, partendo da una pianificazione regionale, coinvolgerà tutte le Ullss, gli ospedali per la parte diagnostica, i Comuni, i Consorzi di Bonifica, l‘Istituto Zooprofilattico delle Venezie e arriverà fino ai cittadini, i cui comportamenti preventivi, come l’installazione di zanzariere, la manutenzione di giardini e caditoie, l’uso di repellenti cutanei, sono molto importanti, stante che il 70% del territorio si trova in proprietà private, dove il pubblico non può arrivare. Peraltro gli esperti garantiscono che una disinfestazione in un giardino con appositi pastiglioni non costa più di cinque euro a stagione».
Il DG della Sanità Veneta Domenico Mantoan ha indicato una serie di passaggi procedurali:
Istituzione Commissione regionale permanente sulle attività di controllo dei vettori, per il coordinamento di tutti gli Enti coinvolti.
Attivazione in tutte le ULSS del Tavolo tecnico di coordinamento con Comuni e Consorzi di Bonifica.
Predisposizione da parte delle Ulss di una pianificazione generale delle attività di disinfestazione nel proprio territorio, coordinando le azioni dei Comuni, offrendo supporto tecnico e verificando l’efficacia degli interventi
Supporto dei Consorzi di Bonifica ai Comuni nelle operazioni di monitoraggio del territorio e mappatura dei potenziali focolai larvali.
Mappatura del territorio da parte dei Comuni, individuando le aree da sottoporre a disinfestazione (con il supporto tecnico di ULSS e Consorzi) e predisponendo un Piano di disinfestazione nel territorio di competenza.
Indizione da parte della Regione Veneto, tramite Azienda Zero, di un bando unico regionale per le attività di disinfestazione in caso di emergenza sanitaria. I Comuni potranno agganciarsi a questo bando per appaltare le attività di disinfestazione programmata.
Inoltre, tutti gli Enti coinvolti dovranno contribuire alla comunicazione verso la popolazione (misure di protezione individuale e misure di lotta ai vettori), rilanciando i messaggi predisposti dalla Regione attraverso i propri canali istituzionali.
I Comuni e le ULSS dovranno diffondere buone pratiche tra i cittadini per incentivarli a controllare la proliferazione delle zanzare nelle aree private, anche attraverso la distribuzione gratuita di prodotti larvicidi nelle sedi comunali e nelle farmacie.
I Comuni dovranno prevedere l’emissione di ordinanze per il controllo della proliferazione di zanzare nelle aree private, prevedendo anche verifiche del rispetto di tali disposizioni.
Considerata l’eccezionalità della stagione 2018 (caldo precoce e prolungato) che fa supporre un elevato numero di uova di zanzara pronte a schiudersi all’arrivo dei primi caldi primaverili, si anticiperanno i tempi per la predisposizione dei Piani di disinfestazione. Invio Piani di disinfestazione comunale alle ULSS: entro gennaio 2019. Inizio trattamenti larvicidi: marzo 2019.


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