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26 Aprile 2019, 17:56

Botteghe storiche, il consiglio comunale ha deciso di premiarle

Un riconoscimento alle botteghe storiche. Lo ha deciso il consiglio comunale approvando il regolamento per la loro valorizzazione col voto favorevole della maggioranza e le astensioni dell’opposizione.
«Vuole premiare le attività commerciali, artigianali o esercizi pubblici che hanno mantenuto un radicamento forte col territorio di Villafranca, contribuito allo sviluppo della nostra città e a mantenere vivi i centri storici anche minori - spiega l’assessore Riccardo Maraia -. Nel bilancio già prevista una riduzione del 25% dei costi legati alla tari e un’opportuna targa che ogni bottega potrà esporre. Cancellazione dall’albo solo su richiesta». Tre i titoli richiesti: massimo 250 mq, qualsiasi ambito commerciale, 30 anni di attività. I requisiti sono botteghe che esercitano attività a ridosso della popolazione nei centri abitati, esclusi i centri commerciali, da più di 30 anni, stesso titolare o subingresso di parenti e affini o che uno di essi sia comunque legale rappresentante della società. Isabella Roveroni (Pd) ritiene giusta la valorizzazione. «Ma proponiamo un emendamento nel quale chiediamo che la riduzione di tariffa a chi toglie le slot machine si applichi anche in questa fattispecie».
Maraia: «Questione già sollevata in commissione. Se ha più di 30 anni e magari da 4 ha le slot non mi sembra che le due cose centrino. La bottega sa che togliendole potrebbe avere riduzione del 50% della tari».
Adriano Cordioli (Insieme si può): «Va a incidere sulla regolarità contabile dell’ente. Le coperture economiche dove sono? Hanno già dato con regolamento della Iuc la possibilità di togliere le slot machine dando il 50% di riduzione. Qui parliamo di storicità».
Il presidente Lucio Cordioli: «E’ una restrizione, è un paletto in più. Non c’è aumento del beneficio».
Clara Zanetti (M5S): «C’è minimo o massimo di fatturato? Agevolerei di più chi ha un fatturato basso».
Maraia: «E’ un riconoscimento, una premialità alle imprese che hanno deciso di restare legate al tessuto sociale del paese. Non conta il fatturato».
Niko Cordioli (Forza Italia): «Aprire la commissione alle associazioni di categoria».
Maraia: «In questa prima fase non è sembrato opportuno creare una commissione con indennità».
L’emendamento del Pd viene respinto dalla maggioranza. Lino Massagrande (Noi per voi): «Non accettate perché l’ha proposto la minoranza. Date soldi dei cittadini come premio a chi le tiene ed è un comportamento dannoso che va contro di noi, sbagliatissimo anche se l’attività è lì da 50 anni».
Andrea Cordioli (Borgo Libero): «Dovremmo incentivare in tutti i modi il togliere questi strumenti pericolosi per giovani e anziani».
Adriano Cordioli: «Nello scorso consiglio avete votato contro al regolamento. Se me lo spiegate. E’ il gioco delle parti della politica».
Franco Pennacchia (Fratelli d’Italia): «I limite è 30 anni. Se analizziamo mi pare che coinvolto ci sia solo un esercizio: Non vedo l’utilità»..
Andrea Cordioli: «L’altra volta mi sono astenuto proprio perché c’era quel punto».
Isabella Roveroni: «Proprio perché sono pochi è da accogliere. E’ il valore simbolico. Avevamo espresso apprezzamento per quella misura ma votato contro il piano finanziario perché si devono mettere a gara questi servizi per avere una riduzione di spese».

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