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12 Settembre 2019, 11:22

Festival degli Stili di Vita: mutamenti climatici e loro impatto sull’ambiente

Saranno i mutamenti climatici ed il loro impatto sull’ambiente, sulle attività agricole e sui comportamenti delle popolazioni colpite, i temi centrali del Festival degli Stili di Vita 2019 che si svolgerà questa sera, giovedì 12 all'Auditorium, venerdì 13 sera a Nogarole Rocca e domenica 15 settembre pomeriggio in piazza centrale a Villafranca, alternando incontri, racconti, attività ludiche e spettacoli. «Si porterà al centro dello spazio pubblico il dibattito sui cambiamenti climatici, sulla sostenibilità, sulla biodiversità e sulla cura dei beni comuni» dice l’assessore Nicola Terilli.
Le iniziative ruoteranno intorno a tre focus tematici:
- gli effetti dei cambiamenti climatici sull'agricoltura del territorio;
- il rapporto tra cambiamenti climatici e flussi migratori;
- le pratiche alimentari come strumento per contrastare gli sprechi alimentari, la produzione di rifiuti e per tutelare la biodiversità. In altri termini il cibo come punto di partenza quotidiano di un'azione globale.
Come negli anni precedenti, negli spazi del Festival si porteranno esempi concreti per l’adozione di nuovi stili di vita, si stimolerà la comunità alla partecipazione attiva e si affronteranno le problematiche sociali, comunitarie, ambientali emerse dai territori. Organizzatori Caritas Diocesana Veronese, Associazione di volontariato Il Giracose, La Buona Terra, Comuni di Villafranca di Verona e Nogarole Rocca.
«Il messaggio che ha dato Greta è stato devastante perché è stata una ragazzina, se lo facevano gli studiosi non aveva lo stesso effetto - aggiunge l’assessore Riccardo Maraia -. C’è un programma di coinvolgimento delle scuole perché sono le nuove generazioni che devono maturare una cultura dell’ambiente nostra».
Monsignor Giuliano Ceschi (direttore Caritas Diocesana di Verona da 13 anni) sottolinea che già dà 11 anni si lavora insieme fruttuosamente. «Da anni constatiamo di persona tanti malesseri dell’ambiente dovuti alla non educazione a viverlo. Una volta si usava poco e si riutilizzava. Lo stile di vita era tale che nemmeno si poteva immaginare che saremo arrivati a questo. Stiamo sprofondando, se lo diciamo in tanti forse entra almeno di striscio nelle orecchie».
Don Daniele (Parrocchia Ss Pietro e Paolo) sottolinea come le priorità purtroppo siano destinate più a catechesi e liturgia: «L'ambiente è ancora in secondo piano. Primo obiettivo un gruppo giovani 25/30 anni che fanno formazione per portare avanti questo impegno. Deve diventare un’attenzione di tutta la comunità».
Uno dei comuni più attivi è Nogarole Rocca. «Nella serata- dice il vicesindaco Marco Mazzuccato - tratteremo il tema delle migrazioni collegate ai cambiamenti climatici».
L'associazione Il Giracose è da sempre attenta a molti dei temi affrontati nel Festival degli Stili di Vita. «Domenica sarà un momento di festa - afferma Irene Scapinello - per mostrare quali sono gli stili di vita e per rendere reale e quotidiana la sostenibilità e la solidarietà».
La Buona Terra da tempo si occupa del settore. «Stiamo massacrando il mondo e spesso pensiamo che la soluzione non dipende da noi - si rammarica il presidente Fabio Parisi -. Uno stile di vita idoneo invece è il primo passo per fare qualcosa, per essere attori del cambiamento».

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