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9 Novembre 2019, 16:41

Casello Autobrennero a Dossobuono. Riesplode la polemica, mozione del Centrosinistra

Riesplode la polemica sulla possibile realizzazione del casello dell’Autobrennero a Dossobuono. La notizia è stata data dai dirigenti dell’A22 nell’incontro a Nogarole ed è passata un po’ in secondo piano. L’allarme invece lo lanciano consiglieri comunali del Centrosinistra Paolo Martari, Daniele Pianegonda, Matteo Melotti e Isabella Roveroni che hanno annunciato una mozione per la prossima seduta. «Siamo contrari al nuovo casello autostradale in fregio all’abitato di Dossobuono e al fatto che risulti strettamente necessario per garantire lo sviluppo dell’aerostazione. Siamo invece decisamente favorevoli al raccordo viario tra la tangenziale sud e la SR 62 in direzione Aeroporto finalizzato a implementare lo scorrimento dei veicoli che percorrono dette arterie ed, al contempo, deflazionare il traffico di attraversamento del centro di Dossobuono. Quindi invitiamo il sindaco di Villafranca affinché agisca nei luoghi, nei tempi e nei modi che si renderanno più opportuni affinché rappresenti ad Autobrennero SpA la ferma volontà della comunità villafranchese contraria al casello autostradale, richiedendo, conseguentemente, che tale previsione sia espunta dal Piano finanziario che costituirà elemento fondamentale per la concessione della gestone della tratta autostradale dei prossimi trent’anni. Al contempo rappresenti alla medesima Autobrennero SpA l’invito a disporre della somma che verrebbe a liberarsi ai fini d’investimento, in tutto o in parte, perché si realizzi l’atteso e necessario raccordo viario tra la tangenziale sud e la SR 62 in direzione Aeroporto in ragione del progetto che si andrà a predisporre».
Del casello si parla da diversi anni. Se ne è ripetutamente discusso anche in consiglio comunale ed è stato un argomento particolarmente sentito nelle campagne elettorali amministrative che si sono succedute dal 2008 in avanti.
«Se realizzato, gli abitanti della frazione più popolosa del nostro comune potrebbero definitivamente dire addio alla loro qualità di vita, con buona pace di ogni promessa ed impegno, più o meno formalmente assunto negli anni scorsi dalla politica. Per questo riteniamo che il consiglio comunale debba rinnovare con voce unanime il suo no alla costruzione del casello».
La questione era già stata posta anche all’attenzione della Provincia di Verona, che è socio di Autobrennero SpA, sin dal 2016. «Questo grazie ad una mia mozione promossa con i colleghi Zamperini e Barbera, che aveva trovato l’assenso dell’intera maggioranza locale - spiega il consigliere provinciale Martari-. Mi impegno a discuterne innanzitutto con il presidente Scalzotto, che anche nel recente passato ha mostrato attenzione alla interlocuzione su temi istituzionali d’interesse comune. Confido quindi che anche la Provincia comprenda l’importanza delle esigenze di Villafranca e Dossobuono e quindi si attivi in un impegno congiunto volto a favorire la revisione del piano finanziario da parte di Autobrennero, per migliorarlo in sintonia coi territorio».



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