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3 Gennaio 2020, 18:31

Rotonda a Madonna di Dossobuono. Levata di scudi della maggioranza

Villafranca di nuovo sul piede di guerra per la rotonda a Madonna di Dossobuono. La preoccupazione questa volta è stata manifestata dai capigruppo di maggioranza (anche Martina Pasetto di Forza Italia per impegni di lavoro) che hanno coinvolto anche i consiglieri come Nicola Giuliani. E viene chiesto ai comitati di essere partecipi della battaglia con un dialogo aperto e continuo con l’Amministrazione. Per questo è stata convocata una pubblica assemblea per il 24 gennaio alle 20.30 al palazzetto dello sport di Dossobuono. Da tanti anni che se ne parla, l’accelerazione avvenne negli anni 2015/2016 quando gli amministratori veronesi decisero di coinvolgere nella realizzazione l’autostrada A4, raggiungendo un accordo per la ripartizione al 50% della spesa. Nel 2018 il consiglio comunale manifestò la sua contrarietà all’opera anche se non venne raggiunta l’intesa su una mozione presentata dal Centrosinistra. All’inizio di aprile 2019 il sindaco Dall’Oca aveva mandato una nota agli uffici competenti per avere una risposta tecnica, chiedendo informazioni sul metodo di finanziamento e la relazione tecnica della rotonda ritenendola pericoloso sulla rampa di un cavalcavia. Ma a fine 2019 è uscito un volantino proprio del Pd zona S.Lucia-Madonna Dossobuono in cui si legge che «grazie al senatore D’Arienzo è arrivato il nulla osta da Roma (mentre la Destra e il Comune di Verona dormivano)». Franco Franco Pennacchia (Fratelli d’Italia) mette l’accento sulla discordanza tra la posizione di D’Arienzo e quella del Pd locale. «Il Pd a Villafranca dice una cosa e a Verona e Roma ne fa un’altra. Bisogna trovare unitarietà d’intenti. La maggioranza si è già espressa contro l’opera. Rimarchiamo che è di totale competenza del Comune di Verona e quindi se la vuole fare la fa. Noi possiamo solo interloquire con Verona e cercare soluzioni».
E la soluzione si chiama bretellina di collegamento tra le due tangenziali. «E la prima cosa da fare altrimenti la rotonda avrebbe un impatto devastante per i cittadini di Dossobuono col traffico di attraversamento» dice Vincenzo Tedesco (Villafranca Domani). La bretellina è stata peraltro inserita nel piano finanziario di Autobrennero che la farà non appena ottenuta la concessione. «Fatto questo poi ha un senso anche fare la rotonda all’uscita della Madonna - aggiunge Adriano Cordioli (Insieme si può) -. Questo è quanto ottenuto dai colloqui con le altre Istituzioni. Adesso bisogna avere le tempistiche esatte. Bisogna correre per dare concessione ad A22 e confido che ora che è in maggioranza il senatore D’Arienzo mantenga questa linea. Siamo dell’idea che sulle grandi opere deve esserci unità d’intenti. Quindi la prossima settimana contatteremo tutte le forze in consiglio e faremo una valutazione su cosa fare e cosa portare avanti unitariamente in consiglio comunale. Ci eravamo fatto carico di questo quando era stata presentata la mozione». Il Comune di Villafranca seguirà con attenzione l’evolversi della situazione e degli atti concreti che si susseguiranno. «Altrimenti - conclude Maria Rosa Ciresola (Lega) - faremo quanto è in nostro potere per salvaguardare la salute e la sicurezza della frazione di Dossobuono e dei suoi abitanti, andando in primo luogo a precludere il traffico di attraversamento nel rispetto della legge».
Anche il sindaco Roberto Dall’Oca sull’argomento è stato molto chiaro: « Sulla stampa mi è stato dato del traditore. Oggi la stessa stampa scrive che è il PD, tramite il senatore D’Arienzo, a sbloccare “il rondò della discordia” e non certo il sindaco di Villafranca. Da parte mia, dunque, non ho mai cambiato idea.
Restiamo convinti dell’inutilità di questa rotonda, che non andrebbe a risolvere in via definitiva il problema».

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