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7 Gennaio 2020, 15:58

Rotonda Madonna. Ora tocca al Pd polemizzare. «Nessun atto contrario concreto»

Ci sarà anche il Centrosinistra alla pubblica assemblea sulla futura rotonda di Madonna organizzata dall’amministrazione comunale per il 24 gennaio alle 20.30 al palazzetto dello sport di Dossobuono. E si prevede polemica a non finire. Polemiche già in corso dopo che a fine 2019 era uscito un volantino proprio del Pd zona S.Lucia-Madonna Dossobuono in cui si legge che la rotonda verrà fatta «grazie al lavoro del senatore D’Arienzo che ha fatto arrivare il nulla osta da Roma (mentre la Destra e il Comune di Verona dormivano)» la maggioranza di Centrodestra villafranchese aveva posto l’accento sulla discordanza tra la posizione di D’Arienzo e quella del Pd locale. «Il Pd a Villafranca dice una cosa e a Verona e Roma ne fa un’altra». E infatti il Pd a Villafranca (I Consiglieri Comunali Daniele Pianegonda, Paolo Martari, Matteo Melotti e Isabella Roveroni) è contrario all’opera ma accusa l’amministrazione: «Serviva l’autorizzazione del Ministero. Quello di D’Arienzo resta dunque un atto amministrativo che non si esprime sulla scelta politica fatta dal territorio, bensì sulla compatibilità tecnica e normativa della proposta di realizzare l’infrastruttura. La verità è che a parole la maggioranza è contraria alla rotonda di Madonna di Dossobuono, ma i fatti dimostrano l’esatto contrario visto che non ha permesso l'approvazione di una mozione unitaria “per non compromettere i rapporti con la città con un atto ostile”. Sarebbe infatti bastata la contrarietà del Comune di Verona, amministrata prima e ora dalle medesime forze del centrodestra, per invertire lo stato delle cose. Nei circa 4 anni trascorsi per la redazione del progetto e la stesura della convenzione necessaria, non risultano concreti atti o fatti del Comune diretti ad controbattere la prosecuzione dell’iter procedimentale che ha portato ai passaggi tecnico-burocratici citati o a confutarne la fattibilità. Senza dimenticare il sostegno dell’assessore Zamperini a favore alla rotonda, in linea con la posizione del suo gruppo politico e le giravolte dei sostenitori villafranchesi dell’ex Sindaco Tosi, colui che ha avviato il progetto della rotonda. Per sgombrare il campo dalle ipocrisie, il Partito Democratico propone ai Comuni di Verona e Villafranca una mozione nei rispettivi Consigli comunali che comprenda le linee strategiche di impegno, ovvero:
a. la contrarietà al nuovo Casello autostradale a Dossobuono sulla A22 e la propensione verso la ristrutturazione del casello di Verona nord a sostegno dell’aeroporto V. Catullo;
b. il pieno sostegno alla realizzazione della bretellina tra le due tangenziali presenti nell’area;
c. ogni altra azione viabilistica per compensare il temuto impatto di traffico sulla frazione di Dossobuono a seguito della realizzazione della rotonda, anche attraverso un incarico per accertare i flussi di traffico relativi».
Ma sarà polemica anche tra la popolazione. Chi arriva da Verona Sud e vuole tornare a casa a Dossobuono, infatti, chiede la rotonda e non si preoccupa dell’eventuale aumento di flusso di traffico che invece diventa un incubo per gli altri.


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