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22 Gennaio 2020, 10:56

La Notte Nazionale del Liceo Classico al Medi. Squarzoni: «Valore formativo»

Anche quest’anno il liceo classico Medi ha aderito con enorme successo di pubblico alla VI edizione della Notte Nazionale del Liceo Classico. «Attraverso un programma ricco di eventi - ha sottolineato il dirigente scolastico Marco Squarzoni -docenti e studenti hanno dato risalto al valore formativo della cultura classica, esibendosi in svariate performance».
L’evento si è aperto nel tardo pomeriggio con cinque laboratori didattici, organizzati dalle professoresse Mancini e Adami, rivolti agli studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado, i quali hanno riscosso un grande successo e gradimento da parte del pubblico presente: i ragazzi, accorsi al liceo, hanno infatti potuto immedesimarsi nei panni degli antichi Greci e Romani sperimentando i loro giochi, costumi, abitudini e addirittura cucinando le loro ricette nel curatissimo laboratorio di cucina romana. Si sono inoltre cimentati nelle antiche misurazioni e nei giochi di calcolo accompagnati, come guide, dagli scienziati e matematici del mondo antico.
Dopo una breve pausa, in cui studenti e docenti hanno offerto ai presenti un ricco e gustoso buffet, la serata è proseguita nell’aula magna del liceo, dove, dopo una breve riflessione dei ragazzi di quarta sul valore ancora attuale degli studi classici, gli studenti del triennio si sono esibiti in performance di notevole spessore artistico.
Ha aperto la scaletta la rappresentazione teatrale "Io sono donna", ideata, scritta e interpretata interamente dalle alunne di quinta Alice Mezzani, Elisa Grossi, Gaia Covelli, Beatrice Galvani ed Elena Fecchio, con lo scopo di far capire ai compagni e alle persone di ogni età che i casi di violenza o di molestia non sono solo quelli che si raccontano in televisione, ma sono più comuni di quanto si possa immaginare. A partire da un toccante video di apertura, in cui studentesse del Medi hanno raccontato le loro esperienze di disagio, è iniziata una riflessione che ha portato gli spettatori indietro nel tempo. Le ragazze hanno dato voce a cinque donne, la filosofa greca Ipazia, la drammaturga e attivista francese Olympe de Gouges, la lavandaia irlandese Aoife (una donna che racconta la storia di migliaia di ragazze madri come le), Lili Elbe, la prima donna trans della storia a subire un'operazione di riassegnazione di genere, protagonista del film "The Danish Girl", la storia di Mariam, tratta da "Mille splendidi soli" di Khaled Hosseini, infine una ragazza moderna che racconta una storia che potrebbe rappresentare quella di tante donne, unificando la condizione della donna del passato con quella del presente. Lo spettacolo si è concluso con “Bread and Roses”, il canto delle suffragette, per coronare di musica una riflessione senza tempo.
La serata è proseguita poi con le performance in lingua inglese degli studenti di terza e di quarta, coordinati dalla referente Cambridge IGCSE prof.ssa Corbellari, che hanno ripercorso, personalizzandole in forma sia recitata che cantata, le trame più avvincenti delle tragedie di Shakespeare: Giulietta e Romeo, Antonio e Cleopatra, Amleto, Riccardo III.
Alla fine, a coronare una serata così emozionante ed avvincente, la rappresentazione teatrale “Tra le nuvole”, liberamente ispirata alla commedia greca di Aristofane, diretta dalle studentesse Carlotta Cordioli ed Elena Fecchio, coordinate dalla prof.ssa Anna Vantini. Il testo originale della commedia è stato in alcune parti rielaborato utilizzando come cornice la parodia di talk show attuali in modo da rendere la comicità più fruibile agli spettatori moderni. Questa contaminazione di generi, tra antico e moderno, ha veicolato in modo originale il messaggio della commedia, ovvero una riflessione sull'educazione dei figli con alcuni spunti di satira filosofica.
Tra una performance e l’altra, la voce suadente e avvolgente di Jessica Begnoni, studentessa di quinta dalle notevoli doti canore, ha accompagnato e allietato il pubblico nei cambi di scena.
«Ancora una volta - ha ribadito il sindaco di Villafranca Roberto Dall’Oca a conclusione di serata - la Notte Nazionale si è rivelata un’imperdibile occasione per valorizzare e mettere in luce le capacità ed i talenti degli studenti del Liceo classico, in grado di coniugare attualità e tradizione».


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