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3 Febbraio 2020, 11:06

Waterloo per l'Ecodent Point Mep Alpo: le ex fanno un figurone

Una vera Waterloo per l'Ecodent Point Mep Alpo che riesce nell’impresa di farsi battere in casa da MantovAgricoltura (63-68) con parziali 17-14 (17-14), 32-28 (15-14), 44-47 (12-19), 63-68 (19-21). A segno Policari 14, Reani 11, Vespignani 9, Coser 8, Granzotto 7, Dzinic 6, Mosetti 4, De Marchi 4. Dopo aver vinto all’andata di 36 punti, l’Alpobasket si fa battere da una squadra gemellata e composta in larga parte da giocatrici scartate in passato. Le 24 palle perse, aggiunte a un 27% sui tiri da tre, spiegano la figuraccia biancoblù. In particolare l’Alpo Basket ha pagato un terzo quarto da brividi nel quale ha messo a segno 1 punto nei primi 6 minuti e mezzo di gioco. «Scariche di testa e di gambe» ha ammesso coach Nicola Soave.
Si ferma così a 7 la striscia di vittorie consecutive ma quel che conta è che l squadra ha mostrato la sua fragilità e l’assenza che si prolungherà della sua Wonder Woman Dell’Olio, l’unica vera guerriera, non fa presagire niente di buono. Troppe giocatrici che spariscono dal campo quando c’è bisogno di battagliare.
Il “derby” era cominciato bene per l'Ecodent Point Mep: 10-3 dopo poco più di 4 minuti dalla palla a due, iniziata peraltro con due volute infrazioni di 24 e di 8 secondi (una per parte) per rendere omaggio a Kobe Bryant, ricordando i suoi due numeri di maglia. Policari sembra in palla e sigla 8 punti dei primi 13 della sua squadra (13-5), coach Botticelli attinge dalla panchina e riceve buone risposte da Pizzolato e Petronio (15-11). La tripla di Giordano chiude la prima frazione (17-14) e la seconda inizia con un 9-0 interno che prende il via con due cesti da fuori di De Marchi (26-14). Sarà questo il massimo vantaggio veronese della serata che viene però subito annullato da uno 0-13 biancorosso che vale il sorpasso (26-27). Reani e Dzinic riportano avanti l’Alpo (32-27) e il libero di Pastore manda tutti negli spogliatoi (32-28).
Nel terzo quarto la squadra di casa litiga letteralmente con il canestro e Mantova ne approfitta per piazzare un break di 1-12 (33-40). Ruffo è una spina nel fianco per le biancoblu, ma soprattutto si sveglia Monica, che sino a questo momento aveva tirato con 0/10 dal campo. Per la squadra di Nicola Soave piove sul bagnato: palle perse a non finire e fallo tecnico alla panchina che consente al Basket 2000 di “ripristinare” il +7 (35-42). Il finale di tempo è un po’ più godibile: Granzotto infila la sua prima tripla della serata (41-44), Giordano risponde con la stessa moneta (41-47) e Coser, proprio sulla sirena, segna da oltre l’arco facendo esplodere il PalaVillafranca (44-47).
La frazione conclusiva è punto a punto. Vespignani con un’azione da tre pareggia (49-49), Policari riporta avanti l’Alpo (53-51) ma sarà questo l’ultimo vantaggio interno della gara. Sul 56-57 Vespignani e compagne sprecano mille occasioni per passare avanti e a 1’:50” dalla fine è ancora -1 (58-59). A 1’:34” Monica infila una tripla che fa malissimo (58-62), cui seguono i liberi della stessa Monica e di Giordano che siglano addirittura il massimo vantaggio delle serata (58-66). La gara è in ghiaccio per MantovAgricoltura, con l’mvp Ruffo che ribadisce il +8 dalla lunetta (60-68) prima della tripla da metacampo di Granzotto che fissa il 63-68 conclusivo.


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