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5 Marzo 2020, 16:12

Valeggio dice no a centrali idroelettriche a Borghetto. Gardoni: «Preservare natura, storia e bellezza»

No a centrali idroelettriche a Borghetto. L’amministrazione comunale di Valeggio sul Mincio ha espresso il suo parere negativo sui progetti presentati nel 2018 e nel 2019 da due ditte, rispetto alle sei di qualche anno prima, hanno inoltrato l’istanza di VIA alla Regione per i propri progetti. A settembre del 2019 il Comune, insieme alla Regione e agli altri enti coinvolti, si è riunito per un incontro tecnico con sopralluogo a Borghetto per verificare l’ubicazione delle centrali proposte. In quell’occasione, visto la natura dei luoghi, era già stato espresso con un parere di dissenso. Inoltre, era prevista una conferenza dei servizi per la questione ma è stata rimandata a causa delle disposizioni ministeriali sulla questione Covid-19.
«Siamo fermamente contrari alla realizzazione di questo tipo di impianti a Borghetto – afferma il sindaco Alessandro Gardoni -. Preservare natura, storia e bellezza di questo luogo è sempre al primo posto. La realizzazione degli interventi indurrebbe negative trasformazioni dirette, indotte e irreversibili sia in fase cantieristica che in fase di esercizio nelle aree circostanti la centrale e lungo il canale Diversivo, in un ambito che costituisce uno dei più suggestivi punti panoramici di Borghetto, luogo frequentato ed apprezzato da cittadini, turisti e visitatori. Questo tipo di realizzazione comprometterebbe l’ambito naturalistico, vedutistico, paesaggistico e storico culturale, pregiudicando la valorizzazione di tale importante porzione di territorio, i cui riflessi potrebbero incidere negativamente anche sull’economia di Valeggio sul Mincio. Infine, dopo aver analizzato le proposte sotto tutti gli aspetti che competono al Comune, è emerso che che gli interventi non risultano compatibili rispetto alla normativa urbanistica, ambientale e paesaggistica vigente».
Il luogo prescelto per la realizzazione risulta particolarmente delicato e riveste peculiare interesse sotto vari aspetti: paesaggistico, storico culturale, antropico insediativo, ambientale, turistico. Non caso l’ambito oggetto di intervento è sottoposto a tutela paesaggistica non solo per la presenza del fiume Mincio, la località di Borghetto, incluso nella lista dei “Borghi più belli d’Italia”, il Ponte Visconteo, bene culturale costruito nel XIV secolo. Senza contare che dal Castello Scaligero, che costituisce uno dei punti panoramici più apprezzati e frequentati di tutto il territorio comunale vincolato, l'area oggetto di intervento è particolarmente visibile e il borgo è connotato dalle tipiche cascatelle del Mincio, sul quale si attestano caratteristici vecchi mulini, edifici storici, giardini e parchi, in un insieme di straordinaria bellezza e panoramicità.


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