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24 Marzo 2020, 15:41

Bufera politica a Villafranca. Il sindaco: «Una follia, io penso ai cittadini».

Prima le accuse dell’opposizione sullo sgretolamento della maggioranza, poi quelle per la convocazione a rischio salute del consiglio comunale poi deflagrate a causa di un riscontro positivo in un congiunto di un consigliere.
Ma il sindaco Roberto Dall’Oca non sembra affatto preoccupato, semmai amareggiato. E rilancia: «Ma davvero in un momento difficile come questo qualcuno pensa alle posizioni politiche, a chiedere più careghe o di voler contare di più secondo vecchi vizi della politica più bassa? Se qualcuno pensa veramente che valgano più gli interessi personali o di partito piuttosto che fare squadra e dare risposte per uscire da questo momento di emergenza sarebbe una vergogna. Io so chi mancava e perché. Finora non è mai mancato l’impegno politico preso. In futuro? Ognuno è libero di decidere cosa sia il meglio per la propria comunità e si assumerà le proprie responsabilità. In questi giorni sono in Municipio fino a sera, vado in ospedale (nella foto con la Protezione Civile) e sul territorio per vedere che tutto proceda per il meglio, informo i cittadini delle ordinanze e di quanto sta avvenendo via internet, incontro tutte le persone che ne hanno necessità e assicuro, insieme a tutti i dipendenti comunali e la Polizia Municipale, il proseguo dell’attività amministrativa e di controllo. Attività essenziali. Queste sono ora le mie priorità, questo è il motivo per cui sono stato eletto».
Poi torna sul consiglio saltato: «Era stato concordato per votare tre punti che ritenevo e ritengo importanti come lo slittamento delle tasse da maggio a luglio, il regolamento Cittadinanza attiva per dare la possibilità ai tanti cittadini, che lo hanno richiesto, di dare una mano come volontari e lo sblocco del procedimento di vendita case PEEP visto che da mesi per una disposizione del Governo 10 famiglie sono bloccate per la vendita o l’acquisto della propria casa. Non é stata garantita la presenza che era stata chiesta a tutti, anche alla minoranza che ora chiede compatta un consiglio comunale dove dovrei relazionare su come mai in pieno contagio più consiglieri di maggioranza hanno preferito rimanere a casa. E questo oggi, con l’epidemia ancora in corso, sarebbe un motivo valido per farlo? Per questo non ci sarebbero rischi? Tra l’altro la sala era stata sanificata, c’erano mascherine, guanti e disinfettanti, con tutti a debita distanza. Siamo alla follia. Quando tutto sarà finito tireremo le somme e sono sicuro che la gente saprà giudicare».


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