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9 Giugno 2020, 17:53

Rotonda Madonna. Dall’Oca batte i pugni e l’opposizione chiede di riferire in consiglio

Torna a infiammarsi la polemica sulla futura rotonda di Madonna di Dossobuono (che è sotto Verona) dopo che il il Comune scaligero ha annunciato che la rotatoria verrà realizzata entro l’anno. Il sindaco Roberto Dall’Oca, pur confermando ampia disponibilità al dialogo per un problema che va sicuramente risolto trovando una soluzione corretta per entrambi i Comuni, è pronto ad adottare le opportune contromisure per evitare che la frazione venga ulteriormente aggravata dal traffico di transito. «I dati che abbiamo parlano di 18 mila veicoli in andata e ritorno ed essendo strada comunale anch’io farò le mie scelte. Nel Piano urbano della mobilità, tra l’altro, è già prevista anche l’ipotesi di un senso unico in uscita verso Verona affiancato da una pista ciclabile dal semaforo alla rotonda del sottopassaggio. E si sta vagliando un accesso in entrata per i soli residenti di Dossobuono, creando quindi una zona a traffico limitato».
Il sindaco si chiede quale sia il problema della Madonna. «Per loro cambia poco o nulla. Se è la rischiosa inversione a preoccupare si risolve in fretta mettendo una barriera alta. Se invece si vuole andare al Famila, aeroporto o proseguire per Villafranca allora la soluzione è la bretellina e in questa direzione bisogna spingere tutti insieme. E’ prioritaria. Vogliamo cooperare ma se non sarà possibile costruire un percorso condiviso vorrà dire che Villafranca si comporterà di conseguenza per la salvaguardia di Dossobuono. Tra l’altro una rotonda sulla rampa di discesa, prima di accessi in attività commerciali e in prossimità di un semaforo prevedendo anche la chiusura del braccio esistente in entrata verso la tangenziale per chi proviene da Verona non ha senso nemmeno dal punto di vista tecnico. Questo provocherà un un'incrocio di veicoli sulla rampa in discesa che io ritengo estremamente pericoloso».
Sul punto interviene anche l’opposizione di Centrosinistra. «Bene ha fatto il sindaco Dall’Oca a ribadire da subito e con forza la contrarietà di Villafranca a tale opera - affermano i consiglieri comunali Daniele Pianegonda, Isabella Roveroni, Matteo Melotti e Paolo Martari -. Da anni sosteniamo che la rotatoria avrebbe potuto solo ovviare a parte dei problemi avvertiti dai residenti di Madonna di Dossobuono, ma che avrebbe aggravato enormemente i già notevoli problemi dei dossobuonesi. Abbiamo chiesto al consiglio comunale di prendere posizione decisa al riguardo, ma la maggioranza ci ha risposto che così facendo si sarebbe disturbato il dialogo istituzionale che il sindaco stava intrattenendo con Sboarina e i suoi tecnici. Ecco, ora il risultato di quel dialogo è sotto gli occhi di tutti. E, per evitare ulteriori danni al centro di Dossobuono, è necessario che Villafranca assuma tutte le misure di contrasto che siano compatibili con il nostro PUM e con il codice della strada. Va quindi chiesto al sindaco Dall’Oca di tenere il punto per evitare di calare le brache nei confronti del comune di Verona, che si è dimostrato insensibile alle richieste di concertazione e programmazione condivisa promosse da Villafranca e, al contempo, di accelerare il percorso avviato con gli altri soggetti interessati alla costruzione del raccordo a nord di Dossobuono e di aggiornare il consiglio comunale già nella seduta di giovedì 11 giugno, vista l’urgenza della tematica».
Nelle scorse settimane la stessa scarsa sintonia tra i comuni di Villafranca e Verona, entrambi di Centrodestra, si era palesata tra Pd locale, contrario come si è visto alla rotonda, e il 4° circolo veronese che aveva esultato per lo sblocco dell’opera a Roma da parte del senatore D’Arienzo. Vedremo come andrà a finire.

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