Scavolini
Cantina di Custoza
Nuova Ottica

Notizie



28 Aprile 2021, 14:24

Vaccinazioni. Accordo con le farmacie e appello agli over 60 di prenotarsi

Arrivano le dosi, si aprono gli slot e l’invito della Regione alla fascia over 60 è di prenotarsi subito per la vaccinazione. «In questo modo - dice il governatore Luca Zaia - potremo aprire prima la fascia over 50. Se la precedenza alle fasce più alte è una forma di attenzione per le categorie più a rischio, è altrettanto vero che non bisogna sprecare tempo per avere altrettanto rispetto per chi viene dopo in ordine di tempo».
Sul fronte vaccinazioni la Giunta regionale del Veneto, con una delibera proposta dall’assessore alla Sanità, Manuela Lanzarin, ha intanto recepito l’Accordo Quadro tra Governo, Regioni e Province Autonome, Federfarma e Assofarm per la somministrazione di vaccini anti Covid presso le farmacie pubbliche e private convenzionate che hanno manifestato la loro disponibilità ad aderire al programma di vaccinazione con una prima partecipazione di circa il 60%. Con lo stesso atto è stato modificato il Protocollo per l’effettuazione in farmacia dei test antigenici, rideterminando il costo per il cittadino in 22 euro anziché in 26.
Le attività di somministrazione, ai sensi dell’Accordo nazionale, andranno eseguite secondo programmi di individuazione della popolazione target come definita dalle Autorità sanitarie competenti e criteri di priorità, con esclusione dei soggetti estremamente vulnerabili o con anamnesi positiva per pregressa reazione allergica grave/anafilattica.
«Dopo l’impegno dei medici di medicina generale, l’ingresso di altri professionisti all’interno dei centri vaccinali, e l’attivazione delle vaccinazioni in azienda – dice Lanzarin – siamo di fronte a una nuova occasione per velocizzare ulteriormente le operazioni di vaccinazione. Per questo ringrazio le Associazioni di Categoria, con le quali abbiamo lavorato nel comune interesse di dare un ulteriore servizio ai cittadini».
L’Accordo Quadro nazionale stabilisce una remunerazione di 6 euro per l’atto professionale del farmacista riferito al singolo inoculo e demanda alle Regioni e Province Autonome il riconoscimento a favore delle farmacie di eventuali ulteriori oneri relativi a funzioni organizzative, materiale di consumo, dispositivi di protezione etc. Con riferimento agli ulteriori oneri, in considerazione delle operazioni in carico al personale della farmacia oltre che delle misure di sicurezza da rispettare per l’esecuzione delle sedute vaccinali nonché per l’allestimento della logistica, è stata condivisa la corresponsione, di un importo aggiuntivo di 4,50 euro per singolo inoculo e di un compenso forfettario di 200 euro da erogare alla farmacia a seguito dell’effettuazione di almeno 200 vaccinazioni.
Allo stato attuale, alla luce delle risorse statali che saranno ripartite per la Regione Veneto, con un importo stimabile intorno ai 4 milioni di euro, e in considerazione dei corrispettivi da riconoscere alle farmacie aderenti alla campagna vaccinale, la Regione prevede di poter dare copertura alle spese corrispondenti all’incirca a 381.000 inoculi di vaccino.
La Giunta ha anche approvato un modello organizzato per la presa in carico dei malati Covid post acuti, istituendo una specifica “Piattaforma per la presa in carico riabilitativa e per l’erogazione di interventi di Teleriabilitazione” e un Centro Regionale per le Tecnologie della Teleriabilitazione e il Termalismo (CERTTT), che sarà collocato presso l’Azienda Ospedaliera di Padova. In un prima fase, il modello sarà sperimentato nel contesto territoriale dell’Azienda Ospedaliera e dell’Ulss 6 Euganea, per poi essere esteso a tutto il Veneto. E’ stato infatti riscontrato che l’80% di tutti i pazienti positivizzati, di qualsiasi gravità, presenta, nel medio e lungo termine, almeno uno tra 55 diversi sintomi, segni e parametri clinici alterati che impattano sulla vita quotidiana. Si tratta, principalmente, di affaticamento (58%), cefalea (44%), disordini dell’attenzione (27%), dispnea da sforzo (24%). Il quadro è inoltre complicato da sintomi neuropsichiatrici/neuropsicologici che impattano sull’integrazione sociale, sul reinserimento lavorativo, sulla partecipazione a una vita attiva.


<< Torna