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19 Ottobre 2021, 11:23

Povegliano. Tedeschi ha giurato in consiglio. «Rimettere al centro famiglie, bambini, giovani e anziani»

«Il nostro obiettivo come Amministratori sarà rimettere al centro le famiglie, i bambini, i giovani e gli anziani. Daremo voce alle persone più fragili e sole. Non abbiamo l’illusione di poter cambiare la realtà con una delibera, di dare una soluzione definitiva alle grandi problematiche, ma abbiamo il dovere di dedicare ogni nostra energia affinché ciascuno possa sentirsi protagonista della nostra Comunità, affinché ciascuno abbia la possibilità di raggiungere i propri obiettivi». E’ questo il passaggio più significativo del discorso della nuova sindaca di Povegliano Roberta Tedeschi che ieri sera si è ufficialmente insediata giurando davanti al consiglio comunale riunito nell’aula magna delle scuole medie.
«Ciascuno di noi - ha continuato - è stato scelto dalle cittadine e dai cittadini di Povegliano per rappresentare il nostro paese, custodendo l’eredità di tutti gli amministratori che ci hanno preceduto e a cui va il mio pensiero e il mio ringraziamento. Il Consiglio Comunale è il luogo dell’incontro e del confronto.
È il luogo dove – pur nelle diverse posizioni - decideremo per il bene di Povegliano, con un dialogo franco, civile e rispettoso, perché come ha sempre ricordato Nelson Mandela “L'educazione è l'arma più potente che puoi usare per cambiare il mondo”. Stiamo vivendo un momento storico di forti tensioni politiche, ma soprattutto sociali. La distanza che ci ha imposto la pandemia si sta trasformando in una preoccupante disuguaglianza. Le immagini di questi ultimi tempi sono immagini di una società spaccata in due, tra chi fa la fila per entrare ai musei e chi fa la fila davanti alla mensa dei poveri. Per questo motivo, occorre una rinnovata idea di politica dove le componenti del servizio, della partecipazione e dell’ascolto siano i pilastri per dar vita ad un vero e concreto cambiamento.
Povegliano ha deciso di cambiare e di accogliere il progetto che, in questi lunghi mesi, abbiamo scritto insieme a tante cittadine e cittadini. In modo simbolico, siamo partiti dalle frazioni di Povegliano, dai Casotti e dalla Madonna dell’Uva Secca. Ora dobbiamo ripartire dalle periferie esistenziali delle persone. È indispensabile coinvolgere in questo grande progetto tutte le realtà che operano nel nostro paese, come la scuola (e con una scelta densa di significato abbiamo deciso di svolgere la prima riunione del Consiglio Comunale proprio in questo luogo: la nostra scuola media); le realtà economiche e agricole; la Parrocchia; il mondo del volontariato e le numerose associazioni che rendono Povegliano un luogo vivo, dinamico e dialogante. Il nostro compito sarà quello di rappresentanza, ma anche di mediazione, coordinamento e progettazione tra tutte queste realtà, recuperando il senso di partecipazione. Ripartiremo poi dalla bellezza: del nostro patrimonio artistico e archeologico, il cui simbolo è Villa Balladoro insieme al parco e ai suoi tesori: l’archivio storico, la biblioteca e il museo; del nostro patrimonio naturalistico, rappresentato dalle risorgive; del nostro patrimonio umano. Con forte senso di responsabilità e con fermezza, inizio questo nuovo impegno, insieme a tutte le donne e gli uomini della Giunta e del Consiglio comunale; insieme a tutti i dipendenti del nostro Comune che ho il privilegio di avere accanto e che ringrazio per il loro impegno quotidiano verso la nostra Comunità. Sono consapevole dell’importante incarico che mi è stato affidato. Non ho mai ricoperto cariche politiche, ma ho sempre fatto politica, perché ho sempre preso posizione. Ai giovani di Povegliano ho chiesto di prendere posizione, di uscire dall’ombra e di essere protagonisti del cambiamento. Concludo con una personale dedica. Dedico questo traguardo, oltre che alla mia famiglia e alle persone che mi hanno sostenuto in questo straordinario viaggio, a tutte le donne di Povegliano»
Poi la presentazione della nuova giunta. Tedeschi terrà per sé le deleghe all'edilizia privata e pubblica, decoro urbano. Vicesindaco con le deleghe al Bilancio, alla protezione civile ed alla sicurezza Maurizio Facincani. Ambiente e territorio, commercio e agricoltura a Silvia Poletti. Sociale, cultura e manifestazioni, assessorato alla solitudine a Nicolò Vaiente., Istruzione, politiche familiari, sport, pari opportunità e rapporti con le frazioni ad Ambra Pezzon. Incarichi e deleghe ai consiglieri comunali. Capogruppo di maggioranza Edoardo Cavallini con gemellaggi, ambiente e giovani. Realtà didattiche e biblioteca ad Alice Boselli. Archivio Balladoro e valorizzazione degli spazi pubblici ad Elisa Melchiori. Iniziative in ambito socio-sanitario a Claudio Lunardi in supporto alla sindaca per la realizzazione dei progetti di Villa Balladoro.
Pietro Guadagnini è il Capogruppo della lista Tradizione e Futuro di minoranza che comprende anche Daniele Marcazzan, Francesca Mantovani e Sara Bonizzato. «La nostra sarà una opposizione preparata, con funzione di controllo rigoroso e puntuale. Non mancherà mai il nostro appoggio alle scelte che saranno condivise, che andranno a beneficio del nostro paese: non ne abbiamo mai fatto una questione di bandiera o di opposizione ad ogni costo. Rappresentiamo quasi il 47% dei nostri cittadini, una percentuale consistente e molto ampia, che riteniamo vada sempre rispettata, ascoltata, valorizzata. La nostra missione sarà quella di proporre, di migliorare, di correggere. Lasciamo un Comune decisamente migliore di come lo abbiamo trovato, con opere avviate o concluse per 2.500.000€, 700.000€ di liquidità da spendere in progetti già avviati, 6.100.00€ di opere portate a casa tra bretellina della provincia e lavori concordati con Acque Veronesi. Lasciamo un paese sostenibile, finanziariamente solido, già impostato per il futuro. Decisamente un’altra prospettiva rispetto al 1.100.000€ di disavanzo che trovammo 5 anni fa: allora fu molto dura riportare in equilibrio tutto quanto, ora la strada appare decisamente più agevole. Augurando buon lavoro a tutti, un pensiero di stima al consigliere e medico Claudio Lunardi per quanto ha fatto per me».



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