9 Settembre 2021, 14:20

Il Medi avrà i moduli prefabbricati, ma il Comune chiede alla Provincia di investire risorse per una soluzione definitiva

Il Liceo Medi si appresta al nuovo anno scolastico con la consapevolezza di aver fatto tutto il possibile, in collaborazione con Provincia e Comune, per accogliere al meglio gli studenti. Del Polo delle Superiori, infatti, il Medi è quello più in sofferenza con i suoi 1201 alunni e 140 tra docenti e personale. Il sopralluogo di un incaricato della Provincia ha dato il via libera per allestire i sei moduli, sono aule prefabbricate, per far fronte alle carenze di spazi. «Intanto utilizzeremo le sei aule alle Elementari messe a disposizione dal Comune fino alla pausa natalizia - spiega il dirigente Marco Squarzoni -. A gennaio lasceremo gli spazi alla Primaria e le sei classi si trasferiranno nei sei moduli prefabbricati Ci resta in dotazione anche una tensostruttura perché siamo 49 classi ma ne abbiamo bisogno di 53 perché le classi si dividono. L’istituto è sempre comunque in ristrettezza di spazi. Abbiamo il problema di dove mettere i colloqui con i genitori anche se continueremo a farli on line. Serve una continua rimodulazione e spostamenti vari. Per il resto il protocollo è quello dello scorso anno. In più c’è il controllo dei green pass. Abbiamo preso i dispositivi per scaricarci l’app. La piattaforma governativa che ci consentirà di velocizzare i controlli avendo la lista degli idonei all’ingresso».
La soluzione dei container non piace affatto all’Amministrazione comunale che continua a battersi per una soluzione definitiva e si aspetta atti concreti e tempi certi per dare continuità all’offerta formativa in spazi adeguati.
«La collaborazione con la Provincia - spiega Dall’Oca - deve essere finalizzata a una soluzione definitiva, anche se dovessimo aspettare qualche mese. L’impiego delle strutture mobili, infatti, è un rattoppo. La scelta di ampliare gli spazi dei Licei di almeno 1.000 mq credo sia la più corretta e lungimirante. Dietro al Medi c’è la piastra in cemento che ha già i sottoservizi. Di fatto sarebbe l’inizio del progetto del Campus che caldeggiamo da anni».


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