Famiglia, lavoro, territorio: i pilastri della proposta di Marzotto

«Tre pilastri della nostra campagna elettorale: famiglia, lavoro, territorio». Così si è presentato questa mattina a Villafranca il candidato di Area Popolare Stefano Marzotto, che sostiene Flavio Tosi, presenti tanti rappresentanti provenienti dal mondo Udc. «E’ una lista che si inserisce nella parte dei moderati che si interessano della famiglia, del sociale, della buona cultura – ha detto Marco Dall’Oca, capogruppo consiliare di Villafranca Sei tu accompagnato dalle consigliere Laura Musitelli e Lara Molinari e dal vicepresidente della Casa Riposo Cristiano Facincani – . A Marzotto abbiamo chiesto di metterci l’impegno che ci ha messo sino ad oggi in mezzo alla gente e d riportare Verona al centro delle scelte decisionali. Zaia è il presidente del Prosecco nel senso che ha privilegiato solo il famoso triangolo Treviso, Padova e Venezia. Conseguenze sulla maggioranza in consiglio comunale? Non credo, noi siamo fedeli al programma basta che sia condiviso».
Marzotto ha sottolineato l’importanza che assumerà la Regione: «Con la soppressione delle province inciderà ancora di più. E qui avete necessità urgenti come il secondo stralcio della Grezzanella, il casello di Castelnuovo, l’ospedale, il sistema dei trasporti complessivo con il tema del Catullo che va rilanciato in modo che sia un’opportunità per il territorio. Bisogna lavorare in sinergia». Una battuta sulle dichiarazioni del Vescovo a favore di un candidato della lista Zaia: «Al nostro Pastore diciamo che quei valori cristiani noi li portiamo avanti da sempre a tutto tondo. Non è un supermercato che prendo solo quello che mi fa comodo. Di famiglia ce m’è una sola, che a volte può esser ferita ma va sempre sostenuta. Altre forme di relazione le rispetto ma sono un’altra cosa. Su temi dei valori non si può tergiversare. La coperta è corta ma bisogna cercare di coprire le parti della società più in difficoltà. Lavoro è sostentamento ma prima di tutto dignità. Stiamo bruciando una generazione che non può guardare al futuro con fiducia se non trova lavoro. Sono preoccupato per l’immigrazione ma anche per l’emigrazione dei nostri ragazzi che quando vanno a fare i programmi Erasmus all’estero trovano realtà molto diverse e vive. La sanità sta peggiorando,, se vivi tra la gente te ne accorgi. Si risparmia non riducendo i servizi, come si sta facendo, ma coi famosi costi standard e riducendo Ulss e relativi vertici. Moderato non vuol dire stupido, imbelle, Bisogna alzare la voce se no ci pestano in testa tutti».
Al suo fianco il vicesindaco Nicola Terilli che del sociale ha fatto la sua bandiera: «Non è candidatura contro qualcuno ma per un progetto politico che per noi è serio. Persona concreta che conosce i meccanismi della pubblica amministrazione essendo stato sindaco, vice e consigliere provinciale e non ha bisogno di fare politica per campare. Fa politica perché è forma di servizio per i cittadini. Uomo competente, onesto, per bene. E’ importante votare un villafranchese, ma essere uomini del territorio vuol dire avere collegamenti col territorio e Marzotto li ha tutti. Dare una preferenza a lui è come averla data a noi. A lui chiedo di tenere in considerazione aspetti fondamentali: viabilità, politiche del lavoro, edilizia abitativa perché sfratti esecutivi sono all’ordine del giorno, politiche socio sanitarie, formazione professionale che è stata smantellata».

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