Pizza del Castellano, gastronomia e cultura.Trofeo Zucchetta a Cantiero, premi al lavoro ad Appolonia e Burei

«A Villafranca non c’è solo fame di pizza ma anche di cultura e questa iniziativa coniuga bene le due cose». Lo ha detto il nuovo presidente Aiv Giulio Bresaola ospite alla presentazione al Fantoni della tre giorni dedicata alla 2ª “Festa della Pizza del Castellano’’ in programma a Villafranca da venerdì 15 a domenica 17. Presenti, tra gli altri, i presidenti Alessandro Salarolo (Confraternita veronese del Boncuciar), Luciano Piona (Consorzio di Custoza) e Feliciano Meniconi (Villafranca Shopping) e, naturalmente, il Castellano Duilio Dolci.
La passione del gruppo delle 6 pizzerie promotrici della Confraternita (Locanda il Viandante, Acqua e Grano, Asso di coppe, Oasi della pizza, Da Carmelo, Civico2), la ricerca storica sulle origini della pizza del Castellano e il coinvolgimento dell’artista Alberto Zucchetta, ideatore della leggenda del Nodo d’Amore a Valeggio, hanno fatto crescere i germogli della novità. Corso Vittorio Emanuele si trasformerà in una grande pizzeria a cielo aperto ma sarà solo l’aspetto conclusivo di un percorso. Ogni anno, infatti, la Confraternita premierà un personaggio che si è distinto nella promozione della cultura della pizza e della gastronomia locale, villafranchese, veronese e veneta. Un salto di qualità rispetto ad iniziative analoghe.
Il progetto degli organizzatori è ambizioso. Dalla pizza del Castellano dello scorso anno siamo passati alla creazione di una Confraternita del Castellano che vada oltre: vuole diventare uno strumento di promozione del territorio villafranchese in generale, ed in particolare con l’ obbiettivo di divulgare la cultura delle tipicità locali: pizza, vino Custoza e Sfogliatina di Villafranca.
Secondo la leggenda, che però ha dei fondamenti storici, la pizza venne creata nel 1405 dal Castellano fuori dal maniero per festeggiare la fine dell’evento bellico. Non era la pizza odierna, che sarebbe diventata tale solo con l’arrivo nel continente del pomodoro. Era solo un impasto più semplice, come imponevano i tempi e le circostanze. La prima edizione del trofeo realizzato dal maestro Zucchetta è andata al giornalista veronese Stefano Cantiero, da 17 anni divulgatore e promotore della cultura enogastronomica locale, autore del libro “Pizza Bra”. Accanto al premio principale sono stati assegnati due premi al lavoro: a Gianandrea Appolonia (pizzeria Acqua e grano), 19 anni, che ha il ruolo di fare la pizza; e ad Arnaldo Burei, che dal 1958 ha ‘‘lanciato’’ un nuovo modo di far bar a Villafranca con birra e toast e ad 82 anni è ancora dietro il bancone.
«Se al CERN per festeggiare la sensazionale scoperta della particella di Dio hanno scelto la pizza invece dello champagne abbiamo la misura di che salto enorme ha fatto questo alimento – spiega Zucchetta -. In questo modo a Villafranca si promuovono le tradizioni e la cultura di un territorio. Non è più solo una festa ma diventa anche un veicolo di promozione».

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