Agricoltura in agonia. Dall’Oca: «Serve subito un piano nazionale»

«Serve un piano nazionale a sostegno dell’agricoltura». Lo ha detto il sindaco Roberto Dall’Oca in occasione della la 47ª Mostra della Pesca a Bussolengo nell’ambito del progetto “La Pesca a Tavola – frutto delle nostre terre” nato del 2014, cui aderiscono Sommacampagna, comune capofila, Sona, Villafranca, Valeggio, Bussolengo, Castelnuovo, Pescantina e Verona.
«In un momento difficile per l’agricoltura e oggi ancora di più difficile visti gli ultimi eventi atmosferici otto amministrazioni hanno deciso di fare squadra e attuare azioni comuni – afferma il sindaco Dall’Oca -. Villafranca è vicina al mondo agricolo ed ai suoi agricoltori ma serve un cambio di rotta a livello nazionale. Sono anni che il settore è svilito da una remunerazione ridicola ai produttori che non pagano nemmeno le spese. Questo non fa che disincentivare le produzioni. Eppure vedo nuove generazioni anche nel nostro territorio che sono appassionate. Inutile parlare di made in Italy, di produzioni di eccellenza se non si fa nulla col rischio di abbandono delle campagne».
E quella attuale è una stagione davvero maledetta per gli strali atmosferici che hanno colpito le coltivazioni. Fa il punto il consigliere delegato all’agricoltura Adriano Cordioli: «Avevamo parlato delle gelate primaverili. Poi sono arrivate le grandinate. Pertanto le previsioni iniziali di aprile si sono rivelate in certi casi addirittura troppo ottimistiche, soprattutto per le pere e per certe varietà di mele. Per le drupacee (pesche, albicocche, susine) la produzione è quantificabile in un misero 10 per cento rispetto ad un anno normale, con tutti i problemi agronomici legati ad una così scarsa presenza di frutta. Al contrario di quanto si può pensare, infatti, con così poca frutta la pianta non riesce a produrre bene. Così abbiamo situazioni di spaccature, ruggine, deformazioni, per non parlare degli attacchi degli insetti sempre presenti, anzi forse presenti in numero maggiore avendo tante aziende deciso di non intervenire visto la pochissima frutta sugli alberi. Per le ciliegie vi è stata una maggiore produzione questo perché non ancora in piena fioritura nel periodo del ritorno del freddo. Purtroppo, però, i prezzi di vendita difficilmente hanno coperto le spese di produzione.
Per le pere si tratta decisamente di un anno nero, produzione praticamente azzerata su quasi tutte le varietà
Anche per le mele, che sembravano essere uscite indenni dal ciclo delle gelate, si riscontrano danni importanti. I fiori non sono stati subito allessati dal gelo, ma a lungo andare le problematiche stanno emergendo. Per i kiwi ci sono situazioni in chiaroscuro con aziende che hanno una produzione accettabile ed altre che al contrario hanno visto la produzione azzerata».

SEGUICI

Facebook
LinkedIn

NEWSLETTER

L’editore è Giornale Adige Srl, con sede a Verona, in Piazza Cittadella 16, che già edita giornaleadige.it e aderisce ad ANSO, l’Associazione Nazionale degli Editori on line