Cerea, una mostra alle ex Scuole Visentini contro il gioco d’azzardo patologico

Cerea, una mostra alle ex Scuole Visentini contro il gioco d’azzardo patologico

(di Stefano Cucco) E’ stata aperta al pubblico nel palazzo delle Ex Scuole Olga Visentini di viale della Vittoria a Cerea la mostra “Esci dai giochi”, dedicata al tema del contrasto al Gap (gioco di azzardo patologico). L’iniziativa è promossa dall’assessorato al Sociale del Comune, in collaborazione con l’Azienda Ulss 9 “Scaligera” di Verona. Si tratta di una mostra che raccoglie vignette umoristiche realizzate da 36 noti fumettisti italiani, ai quali è stato chiesto di interpretare, per immagini, quella che a tutti gli effetti è da considerare una droga.

“Siamo di fronte a una piaga sociale”, afferma Marco Franzoni, sindaco di Cerea, “che riguarda tutte le fasce d’età, dai più giovani agli anziani, ed il Comune di Cerea è in campo per contribuire ad arginarla. Il gioco d’azzardo si manifesta come un comportamento ad altissimo rischio che può portare a conseguenze negative sul piano personale, familiare e sociale. È importante sensibilizzare e informare la popolazione su questo tema, per rendere i cittadini consapevoli dei problemi e dei rischi connessi a tale patologia”. La mostra resterà aperta per un mese.

“Con l’Azienda Ulss 9 “Scaligera”, spiega Cristina Morandi, assessore alle Politiche sociali, “si è instaurata una proficua collaborazione, con l’obiettivo di combattere questa dipendenza, attraverso attività informative e di sensibilizzazione. Vi è un’ampia proposta progettuale e l’intenzione dell’Amministrazione comunale è quella di promuovere nuove iniziative in futuro, anche grazie alla collaborazione con alcune realtà del nostro territorio. Come ad esempio l’Università del tempo libero di Cerea, che proprio ieri ha organizzato un convegno per sensibilizzare i propri iscritti su questo importante tema. Insieme possiamo fare molto, a sostegno di coloro che hanno questa dipendenza e alle loro famiglie”.

Il Gioco d’Azzardo Patologico (GAP) è un disturbo da tempo conosciuto, catalogato nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM) e perciò considerato una vera e propria patologia psichiatrica. Il Manuela Diagnostico Statistico dei Disturbi Mentali, il DSM 5, definisce il Gioco d’Azzardo Patologico come il persistente e ricorrente comportamento problematico di gioco d’azzardo che comporta difficoltà o disagio clinicamente significativi, come riferito da un soggetto che, nell’arco di un periodo di 12 mesi, presenta quattro o più tra i seguenti sintomi: ha bisogno di giocare d’azzardo con quantità crescenti di denaro per raggiungere l’eccitazione desiderata; è irrequieto o irritabile quando tenta di ridurre o interrompere il gioco d’azzardo; ha ripetutamente tentato senza successo di controllare, ridurre, o interrompere il gioco d’azzardo; è eccessivamente assorbito dal gioco d’azzardo; spesso gioca d’azzardo quando si sente a disagio; dopo aver perso al gioco, spesso torna un altro giorno per rifarsi; mente per occultare l’entità del proprio coinvolgimento nel gioco d’azzardo; ed, infine, ha messo a repentaglio o perso una relazione significativa, il lavoro, oppure opportunità scolastiche o di carriera a causa del gioco d’azzardo.

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