CIAK SI GIRA A VILLAFRANCA: RAI CULTURA ALLA LIBRERIA TERZA PAGINA

CIAK SI GIRA A VILLAFRANCA: RAI CULTURA ALLA LIBRERIA TERZA PAGINA

(m.z.) Vedere le macchine della Rai in città fa sempre un certo effetto. I cittadini villafranchesi si saranno chiesti cosa ci facessero in paese. Ebbene, ecco svelato il motivo. I tecnici di Rai 3 Veneto Cultura sono sbarcati a Villafranca e hanno fatto visita, per il secondo anno, al proprietario della libreria Terza Pagina (Corso Garibaldi), Massimiliano Busti. L’emittente televisiva regionale, infatti, ha all’attivo una rubrica sulle librerie indipendenti. Per l’occasione, davanti alla cinepresa, Busti ha presentato ai telespettatori una breve trama di tre libri attualmente in auge: “Annientare” di Michel Houellebecq (La Nave di Teseo), “Le Conseguenze” di Caoilinn Hughes (Pessime idee) e “Baciarsi” di Elisabetta Moro e Marino Niola (Einaudi). Il servizio, girato da Paolo Colombatti, sarà in onda venerdì 1 aprile nella rubrica culturale e nel telegiornale regionale.

Busti sin da giovane ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo dei libri. Gli inizi alla libreria Veneta, per passare poi, dopo la laurea in Lettere, alla Fnac e alle Giubbe Rosse a Verona. Chiusa la parentesi Giubbe Rosse, ha deciso nel 2013 di aprire la libreria “Terza Pagina” a pochi passi dal castello scaligero di Villafranca.  “Contrariamente alle previsioni di tutti – racconta nella sua accogliente libreria – che pensavano fosse una cosa inimmaginabile nel luglio 2013 ho aperto la libreria. A Villafranca c’è una profezia che dice che se c’è qualcosa legato al mondo culturale non funziona, ma questa cosa è stata ampiamente smentita”. Continua: “Trattandosi di una libreria indipendente non è legata a marchi o titoli da spingere. È anche quello uno dei punti di fortuna perché posso decidere di vendere e di proporre libri che secondo me, sulla base di 30 anni di esperienza, valgono la pena di essere letti e non perché qualcuno mi spinge dagli uffici centrali”.

L’e-commerce non ha scalfito Busti che definisce la sua libreria un piccolo miracolo: “La libreria sta andando bene. Certamente non ci si arricchisce ma in una situazione come questa con un caos a livello economico e sociale, abbiamo gente che viene da Verona, dal lago, da Mantova grazie alla selezione di titoli che tanti mi dicono particolari ma io definirei di qualità. Puntiamo tanto sulla narrativa e sul reparto bambini che va fortissimo”. Conclude: “In un mondo aziendale dove la professionalità viene vista come un costo, credo che quello che ci ha permesso di andare avanti sia proprio la professionalità”.

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