Villafranca, Carnevale sicuro: vietata la vendita di spray, schiume e bevande alcoliche domani. Multe sino a 500€ per i trasgressori

Villafranca, Carnevale sicuro: vietata la vendita di spray, schiume e bevande alcoliche domani. Multe sino a 500€ per i trasgressori

Festeggiare dopo due anni il Carnevale va bene, ma senza eccessi. Il sindaco di Villafranca ha ordinato il divieto di vendere bevande alcoliche (di gradazione superiore ai 21 e di ogni altra bevanda  qualunque contenitore) e di schiuma da barba o di altre sostanze imbrattanti. Il divieto scatta da doma ni 2 aprile, dalle ore 13,00 e terminerà alle ore 24,00.

 Roberto Luca Dall’Oca si è avvalso dei poteri conferiti alla massima autorità cittadina dalle normative nazionali vigenti e dai regolamenti comunali, in considerazione di quanto accaduto in passato e con la volontà di preservare la festa di tutti, dato che sabato, dalle ore 20.00 alle ore 24.00 circa si svolgerà nel centro del capoluogo la tradizionale sfilata di carri allegorici di Carnevale, ma anche che nel pomeriggio della stessa giornata è organizzato il Carnevale dei bambini in piazza Castello.

 L’ordinanza impone che dalle 13.00 alle ore 24.00 del giorno 02.04.2022, nel centro abitato del capoluogo, il divieto di vendita di bombolette spray di schiuma da barba od altre sostanze atte ad imbrattare le persone, fatta eccezione per i prodotti specifici di carnevale (stelle filanti spray, etc.) nell’ambito di 500 metri dalle seguenti aree: corso Vittorio Emanuele II, via Rensi, via Roma; inoltre, dalle ore 19.00 alle ore 24.00 del giorno 02.04.2022, nel centro abitato del capoluogo, il divieto di vendita di bevande con gradazione alcolica superiore ai 21 gradi e la vendita di qualsiasi altra bevanda o bibita in contenitori di vetro e/o lattine, anche per asporto, nell’ambito di 500 metri dalle seguenti aree: corso Vittorio Emanuele II, via Rensi, via Roma. La somministrazione, in contenitori di vetro, è consentita unicamente se il consumo avvenga all’interno dei locali e delle aree del pubblico esercizio, di pertinenza dell’attività, legittimamente autorizzate all’occupazione di suolo pubblico.

L’inosservanza dei precetti di cui ai punti precedenti è punita, impregiudicata la rilevanza penale per fatti costituenti reato, con una sanzione amministrativa da euro € 25,00 e € 500,00 salve spese di notifica e altri oneri di legge e di procedimento.

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