Valentina Boni dà l’addio al calcio giocato

Valentina Boni dà l’addio al calcio giocato

Forse aspettava di incontrare il suo idolo, Roberto Baggio, per dare l’addio al calcio giocato. Una sorta di consacrazione che gli ha dato la forza per dire basta. Con una lettera aperta sul sito del Chievo Women la 39enne Valentina Boni ufficializza la sua decisione di appende le scarpette, rigorosamente nere come dice lei, al chiodo. Domenica la formazione gialloblù giocherà l’ultima di campionato con il Cortefranca allo stadio Olivieri (ore 15) e per Valentina sarà l’ultima davanti ai suoi tifosi. Al triplice fischio finale siamo certi che non mancherà il tributo alla “riccioli d’oro” con il 10 cucito addosso. Tante stagioni, tanti gol che rimarranno ricordi indelebili nel suo cuore e in chi ha potuto emozionarsi con le sua gesta da vera campionessa dello sport prima ancora che del calcio. Ecco il testo con cui ha chiuso una pagina del libro della sua vita.

“Scacco al re, la partita è finita… L’ultima mossa e la scacchiera si svuota.Quanti anni a rincorrerti, Amore mio. Quanti anni a portarti ovunque con me, a stringerti forte sotto le coperte o a lanciarti in alto dopo un gol. Grazie di avermi resa la persona che sono oggi e grazie di avermi fatta rimanere una bambina innamorata persa di te ogni volta che abbiamo giocato insieme.

Quando toglierò per l’ultima volta le mie scarpette rigorosamente nere e questo bellissimo viaggio finirà, il mio desiderio più grande è che tu possa continuare a trovare bambine e bambini, donne, uomini e chiunque nel mondo, che avranno voglia di farti divertire, divertirsi e di far divertire senza perdere la purezza che c’è in te. Sì, il mio saluto è dedicato al pallone o chiamandola al femminile, alla palla.

Perché lui, lei, è l’essenza di questo meraviglioso gioco che è il calcio. È ciò che per moltissimo tempo ha dato un senso alla mia vita, è ciò che mi ha insegnato il significato di alcune parole, che prendo in prestito da Baggio. Passione, Gioia, Sacrificio, Coraggio, Umiltà. É ciò che mi ha fatto conoscere, accettare e rispettare me stessa e tutte le persone che ho incontrato. É frammento, istante, attimo di ogni mio sorriso. E lo sarà sempre”.

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