Le gang di stranieri sul Basso Lago. Borchia chiama il Viminale: inaccettabile, ora servono azioni più decise

Le gang di stranieri sul Basso Lago. Borchia chiama il Viminale: inaccettabile, ora servono azioni più decise

«Inaccettabile che il Basso lago sia messo a ferro e fuoco, adesso servono azioni forti ed eccezionali»: Paolo Borchia, europarlamentare della Lega, interviene sui violenti scontri accaduti domenica fra Lido Pioppi e Lido Campanello. «Ne ho parlato col sottosegretario agli Interni, Molteni – aggiunge Borchia – è necessario un tavolo urgentissimo con la Prefettura, con gli amministratori interessati e con le categorie. Sul lungo periodo, invece, servono azioni esemplari per eliminare il problema: le gang di giovanissimi, troppo spesso di origine straniera, imperversano in questi contesti e serve un impegno a più livelli per assicurare che nessuno resti impunito».

Borchia, atteso sul luogo dei disordini per un sopralluogo, conclude: «Inutile investire in promozione turistica quando vengono a mancare i principi basilari di sicurezza: i video dei disordini sono circolati parecchio, con un innegabile danno di immagine. Serve rispetto per gli investimenti fatti dagli operatori e, invece, di fare un bilancio su quanto il 2 giugno ha portato in termini di ricaduta sul territorio, oggi ci troviamo a fare la conta dei danni. Materiali e psicologici».

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