E’ stato ritrovato, su un fondale di 18 metri e ad una distanza dalla costa di circa 330 metri dalla spiaggia di punta San Vigilio di Garda, dai sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Trieste – il cui intervento era stato disposto dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Verona -, il corpo del turista di nazionalità straniera di anni 27, che nel primo pomeriggio di oggi si era tuffato da una nave da mini crociera che, partita da Peschiera, si era fermata nelle acque antistanti punta San Vigilio, per far fare il bagno ai turisti imbarcati.

Guardia Costiera, lavoro nella notte per ritrovare il sub

Le ricerche, avviate nell’immediatezza sotto il coordinamento della Sala Operativa della Guardia Costiera di Salò, dopo l’allarme lanciato dall’equipaggio della nave, hanno visto impiegate cinque unità navali (due della Guardia Costiera – una dei Vigili del Fuoco di Bardolino – due dei Volontari della Protezione Civile), un elicottero dei Vigili del Fuoco di Venezia, tre squadre sommozzatori (due dei vigili del fuoco provenienti da Trieste e Venezia, una del Nucleo Sub della Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto) e i Volontari del Garda per le ricerche strumentali.

Le attività di ricerca sia di superficie che di profondità, mai interrotte dal momento dell’allarme e che sarebbero proseguite anche durante la notte e per i prossimi giorni, hanno dato esito positivo intorno alle 21:30, nell’area di ricerca assegnata alle unità SAR dalla Sala Operativa della Guardia Costiera di Salò.

I Vigili del Fuoco, impegnati in immersione con operatori subacquei, hanno individuato il corpo privo di vita del giovane turista adagiato sul fondo e lo hanno recuperato a bordo dell’unità dei VVF di Bardolino, per il successivo trasferimento nel sorgitore di Garda, ove, ad attenderli era presente il Personale della Polizia di Stato della Squadra Acque interne di Peschiera, che stavano eseguendo le indagini dell’evento delegate dalla Procura della Repubblica di Verona.

Ed è stato ritrovato, sempre nella giornata di domenica, dai Volontari del Garda nell’area di ricerca a loro assegnata dalla Sala Operativa della Guardia Costiera di Salò, su un fondale di circa 64 metri e ad una distanza dalla costa di 190 metri dalla spiaggia di Brenzone il corpo della persona di cui era stata ritrovata l’autovettura sul litorale del predetto comune dai Carabinieri di Malcesine.

La persona in questione, un italiano di 39 anni residente nella provincia di Bolzano, era stato segnalato non più rintracciabile con la propria auto dal pomeriggio del 31 agosto u.s..

Il recupero del corpo privo di vita del sub, che indossava ancora le bombole per immersione, è stato eseguito dai Volontari del Garda, che dopo un’attenta prospezione dei fondali, eseguita con la strumentazione in loro dotazione (ROV – SONAR), intorno alle 11:00 di ieri mattina, hanno individuato il corpo adagiato sul fondo e privo di vita e lo hanno riportato in superficie.

Con l’ausilio dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco e del personale del Nucleo Sub Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto, entrambi sul posto e impegnati in attività di immersione per le attività di ricerca di profondità, il cadavere è stato posizionato a bordo dell’unità 2026 dei Volga e trasferito nel porto di Cassone del Comune di Brenzone.

Alle operazioni di recupero presenti anche due mezzi navali della Guardia Costiera provenienti da Salò e da Torbole, che stavano eseguendo le attività di ricerca di superficie e l’unità dei Vigili del Fuoco di Bardolino per l’assistenza alle operazioni dei sub.