E’ stato siglato l’accordo quinquennale di collaborazione culturale e scientifica tra l’università di Verona e le università cinesi di Shenzhen e di Zunyl nato con l’obiettivo di condividere i recenti progressi e le scoperte nel campo della ricerca chirurgica e odontoiatrica e identificare nuove opportunità di ricerca e sviluppo.

Il magnifico rettore Pier Francesco Nocini e Daniele De Santis, presidente del corso di laurea magistrale in Scienze delle professioni sanitarie tecniche e assistenziali, hanno accolto a Palazzo Giuliari, sede del rettorato, una delegazione accademica guidata dal professor Wu Jun della Shenzen University e dal professor Deng Chengliang della Zunyi Medical University.

Primo atto dell’accordo il simposio internazionale delle Scuole di dottorato in Scienze chirurgiche e cardiovascolari di Verona, Graz, Zunyi e Shenzen che si terrà domani, venerdì 24 maggio, dalle 9 alle 13, nell’aula magna De Sandre del Policlinico di Borgo Roma.

“L’accordo tra l’università di Verona e le università cinesi di Shenzen e Zunyi – ha spiegato il magnifico rettore Pier Francesco Nocini – nasce per promuovere l’innovazione e la collaborazione nel campo delle scienze mediche e dentali e rappresenta, allo stesso tempo, il consolidamento dei legami tra le nostre comunità scientifiche che vogliono rafforzare uno scambio che vada oltre la pura conoscenza tecnica. Ogni relazione, ogni progetto condiviso e ogni nuova scoperta che nascerà da questa sinergia conferma il valore della cooperazione internazionale che è, per il nostro Ateneo, la chiave per affrontare le sfide globali della salute”.

“L’obiettivo – ha aggiuntoil professor De Santis, coordinatore scientifico del simposio – è quello di creare una rete internazionale di eccellenza nella ricerca chirurgica e odontoiatrica, favorendo scambi culturali e scientifici, nonché la condivisione di conoscenze e risorse. Dottorande e dottorandi dell’ateneo veronese avranno l’opportunità di recarsi nelle università partner in Cina per attività di ricerca e formazione, e di accogliere i dottorandi cinesi presso la nostra università per favorire un reciproco arricchimento scientifico e culturale. 

Università, il programma del simposio internazionale

Nel corso della mattinata di venerdì 24 si parlerà di diversi progetti spaziando dalla rigenerazione ossea in pazienti odontoiatrici, alla guarigione delle ferite, alla chirurgia minimamente invasiva. Prevista, inoltre, la presentazione di progetti riguardanti l’utilizzo di tecnologie digitali tra cui scanner e stampanti 3D per la progettazione e realizzazione di protesi personalizzate e per interventi chirurgici più precisi. E ancora la chirurgia implantare robotica per migliorare la precisione e l’efficacia degli interventi implantari.

Ci sarà poi spazio per discutere dell’implementazione di protocolli di telemedicina per migliorare l’accesso alle cure e la gestione dei pazienti a distanza, nonché l’odontoiatria digitale per ottimizzare la diagnosi e il trattamento attraverso l’uso di tecnologie avanzate.

Oltre a Daniele De Santis, interverranno Andrea Ruzzenente, presidente del collegio dei docenti del dottorato in Scienze chirurgiche e cardiovascolari, e Giovanni Battista Luciani, direttore del dipartimento di Cardiochirurgia dell’Azienda ospedaliero universitaria integrata e membro del comitato didattico. Parteciperanno, inoltre Wu Jun del primo ospedale affiliato all’università di Shenzen, Deng Chengliang e Wang Siwei dell’università medica di Zunyi, e Payer Michael dell’università medica di Graz. Presenti in qualità di moderatori il presidente del corso di laurea in Odontoiatria e protesi dentaria, Massimo Albanese, la docente del dipartimento di Scienze chirurgiche, odontostomatologiche e materno-infantili Ilaria Dal Prà e Riccardo Nocini del reparto di Otorinolaringoiatria del dipartimento Testa-Collo dell’Aoui di Verona.

L’evento è promosso con il contributo della facoltà di Medicina e chirurgia presieduta da Giuseppe Lippi e del dipartimento di Scienze chirurgiche, odontostomatologiche e materno infantili diretto da Giovanni De Manzoni.