(di Gianluca Ruffino) È tornato il sorriso a Verona. Serviva una vittoria di grande spessore per riportare fiducia e successo è stato. Al PalaOlimpia, nella nona giornata di SuperLega, i gialloblù battono in rimonta Allianz Milano 3-2 con una prova di carattere impressionante e tornano al successo dopo tre sconfitte consecutive, ottenendo la prima gioia casalinga. Vittoria che permette ai gialloblù di raggiungere quota 9 punti in classifica e di scavalcare Cisterna al nono posto.  

La squadra veronese ha dato delle risposte confortanti rispetto alle ultime uscite, ma la sensazione che la crescita passi tutta dalla gestione dei momenti clou. Altri due set persi ai vantaggi, proprio quando bisogna tenere alta la concentrazione. Per il resto i miglioramenti sono evidenti. Contro Milano l’uomo in più per gli scaligeri è stato il pubblico, che con la sua energia è riuscito a tirar fuori il meglio dai giocatori in campo. La notizia più bella e positiva è il ritorno in campo di Keita, apparso in forma smagliante e risultato decisivo nonostante la lunga assenza. 

Il sestetto scelto da Stoytchev vede Dzavoranok e Mozic come schiacciatori, Zingel e Grozdanov da centrali, Amin è l’opposto, Spirito ad agire da palleggiatore e D’Amico in veste di libero.

Il match inizia con grande equilibrio, complice l’importanza della partita per le due squadre. A metà set un muro di Grozdanov e l’attacco di Mozic danno il primo vantaggio a Verona, l’attacco fuori di Reggers il +2. Gli scaligeri mantengono il vantaggio grazie ad un bell’attacco staccato da rete di Dzavoranok., ma un’indecisione in ricezione riporta avanti i lombardi. Reggers fa +2 con un ace, Mergarejo ci prova due volte e Milano allunga ancora.

È il servizio di Reggers a fare però la differenza, con il 20enne belga che porta i suoi avanti di 4 lunghezze. Il set sembra chiuso, ma Verona ha la forza di reagire, grazie a 4 minuti di un super Amin, che schiaccia di forza, mura e tocca di fino, riportando il match in parità. 23-23. È proprio in queste fasi, quelle decisive, che la squadra di Stoytchev in questa stagione manca, con un copione che ormai sembra scritto. Milano va a set point e con un doppio attacco di Kaziyski conquista il settimo parziale perso da Verona ai vantaggi.

Tutto il cuore e la voglia della società veneta escono nel secondo set. Un ace di Mozic, uno di Sani e una partenza convinta valgono un fulminante 7-2, che dopo il timeout chiamato da Piazza diventa addirittura 10-4. Un buon parziale dei meneghini sul servizio di Mergarejo porta gli ospiti a -2 e fa aleggiare vecchi fantasmi, presto scacciati da un gran muro di Sani. Verona torna a carburare e l’ace di Amin costringe Piazza ad un nuovo time out. Un altro muro di Sani riporta l’entusiasmo al PalaOlimpia, è questo il Verona che piace al pubblico.

20-14: il servizio di Mergarejo terrorizza ancora la difesa veneta, serve una battuta out per scacciare la paura. I gialloblù resistono alla rimonta di Milano, capace di riportarsi fino al -2, e al secondo set point fa un set pari. Era più di un mese che il pubblico veronese non esultava per un parziale vinto dai propri beniamini. 

Rana Verona ha cambiato marcia, e nonostante i tanti errori di inizio terzo set in battuta, resta a contatto. Il monster block su Kaziyski sul 10-10 è un esempio della caparbietà degli uomini di Stoytchev. Sul 16-16 Milano ottiene il cambio palla grazie ad un attacco da seconda linea di Mergarejo, che si ripete ancora una manciata di punti dopo.

Se nei set precedenti sono state le mani di Mozic e Amin a regalare le gioie agli scaligeri, in questo parziale è Sani a salire in cattedra. Fasi cruciali: sull’errore in ricezione di Kaziyski, Mozic non si fa pregare e la mette a terra; il muro di Zingel dà il doppio vantaggio. L’esperto schiacciatore meneghino si fa perdonare impattando a quota 22, e sul salvataggio miracoloso del libero Catania, Mergarejo riporta i suoi in vantaggio. I biancocelesti vanno a set point, e l’intuizione di Loser sul pallonetto di Mozic vale un altro set al fotofinish. 

D’amico prova a dare la scossa con un salvataggio che diventa alzata per Zingel. È Sani poi coi suoi due punti consecutivi a pareggiarla, ma altrettante indecisioni del centrale australiano riportano Milano a +2. Il 14-14 è il momento della svolta, non solo della partita, ma probabilmente della stagione veronese. Dopo una lunghissima attesa è finalmente l’ora dell’esordio stagionale di Keita, al ritorno in campo dopo l’infortunio alla spalla, nel tripudio del PalaOlimpia.

E la differenza si vede tutta. Servizio Mozic, difesa, palla a Keita e boom. Batte ancora Verona, Mozic, difesa, Keita, boom. E così un’altra volta. Noumory è tornato in maniera devastante e il palazzetto diventa una bolgia. La squadra di casa assorbe tutta l’energia e con un parziale di 11-7 dall’ingresso in campo del suo schiacciatore porta la sfida al tiebreak. 

Adesso il clima è surreale: ogni punto è un’esplosione di gioia del pubblico di casa. Un ace di Mozic porta Verona avanti, ma Milano non molla e ritrova la parità a quota 8. Ma ci pensa ancora Keita a rimettere le cose apposto, spiegando le ali verso un successo confezionato da Mozic e sancito dal muro di Sani.

Tabellino 

Rana Verona – Allianz Milano 3-2 (23-25; 25-21; 23-25; 25-21; 15-11)

Rana Verona: Zingel 11, Spirito 2, Amin 20, Mozic 21, Dzavoronok 2, Mosca, Grozdanov 4, D’Amico (L), Jovovic, Cortesia, Keita 7, Sani 16, Zanotti, Bonisoli (L). All. Stoytchev 

Allianz Milano: Kaziyski 16, Mergarejo 20, Zonta, Catania (L), Vitelli 3, Reggers 18, Loser 16, Innocenzi, Piano 3, Ishikawa, Porro 1, Colombo (L), Dirlic 2. All. Piazza

Arbitri: Zavater (1°), Rossella (2°), Marconi (3°)

Addetto Video Check: Danieli

Segnapunti Referto Elettronico: Ferrara

Durata set: 30’; 28’; 28’; 31’; 18’ totale: 2h 15’

MVP: Keita