Cena del Nodo d’Amore, le leggende non possono finire

Se sarà l’ultima in questa veste resterà indimenticabile. La cena del Nodo d’Amore ha celebrato il 25° dando il meglio: clima gradevole, animazione non invadente, tortellini protagonisti e gran finale con lo spettacolo piromusicale. «Col 25° si chiude un ciclo» ha annunciato il segretario Gianni Veronesi. La stanchezza, soprattutto da parte di chi ha tirato la carretta in questi anni, comincia a farsi sentire e le incombenze burocratiche legate all’organizzazione di eventi sono diventate un fardello che ora pesa come non mai. L’Associazione Ristoratori di Valeggio, però, può andare fiera di quanto fatto in questi anni. Pur perdendo componenti per strada, non ha mai smarrito la voglia di tenere alta la bandiera della ristorazione locale, creando un volano promozionale senza precedenti per Valeggio. Basta guardare l’ampia rappresentanza di commensali stranieri per capire come la leggenda del Nodo d’Amore, nata dalla grandissima intuizione del maestro orafo Alberto Zucchetta, sia diventata un biglietto da visita da esibire con orgoglio. Lo ha ribadito anche il Comune attraverso il sindaco Angelo Tosoni, ieri sera impeccabile nella sua ultima apparizione sul Ponte nelle vesti di primo cittadino, che ha ribadito l’importanza di fare gruppo tra i vari attori presenti sul territorio. La tavolata del Nodo d‘Amore era un sogno ed è diventata leggenda. E le leggende non possono finire.

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