I parlamentari veronesi a Peschiera invitati dal sindaco per affrontare il problema delle violenze dei nordafricani. Due indagini della Procura di Verona

I parlamentari veronesi a Peschiera invitati dal sindaco per affrontare il problema delle violenze dei nordafricani. Due indagini della Procura di Verona

Il sindaco Orietta Gaiulli – qui la dichiarazione dell’onorevole Ciro Maschio – li aveva invitati all’indomani delle violenze del 2 giugno ed oggi nel Municipio di Peschiera si è svolto l’incontro fra i parlamentari veronesi e la prima cittadina, che ha chiesto loro il massimo impegno affinché episodi come quelli verificatisi pochi giorni fa non si verifichino più. Alla riunione hanno partecipato il vice-presidente del Senato Ignazio La Russa con altri deputati e senatori di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Partito Democratico e M5S. Dalla riunione è emersa la necessità di impiegare più agenti per il controllo del territorio e di un costante monitoraggio dei social per prevenire il tam-tam che è all’origine delle ‘spedizioni’ dei teppisti.

La Procura di Verona dopo la maxirissa avvenuta il 2 giugno sul lago ha avviato due distinte indagini. La prima riguarda i disordini nelle spiagge di Peschiera e Castelnuovo e nel centro abitato di Peschiera. Per questo fascicolo l’ipotesi è di rissa aggravata, danneggiamenti e tentata rapina, ma i reati potrebbero aumentare visto che si sono registrati episodi di violenza a carico di singoli cittadini italiani.
Il secondo filone delle indagini riguarda le molestie sessuali denunciate da cinque ragazze lombarde sul treno Peschiera-Milano che le riportava a casa dopo una giornata a Gardaland.
Non è escluso che la Procura veronese valuti anche l’aggravante della Legge Mancino che persegue i reati commessi per odio razziale, sulla base proprio delle dichiarazioni delle cinque vittime. Secondo quanto riferisce l’Ansa “Mentre ci toccavano senza lasciarci scampo – ha raccontato una delle adolescenti agli investigatori – ci urlavano ‘qui non vogliamo italiani’“ o, come già emerso nei girono scorsi quando i teppisti nordafricani gridavano “le donne bianche qui non salgono”. Si tratta di atti che devono essere perseguiti.
Le indagini comunque non potranno contare sulle immagini delle telecamere di sorveglianza del treno che, non essendo di recente costruzione, non aveva telecamere di sorveglianza.

ARTICOLI RECENTI

SEGUICI

Facebook
LinkedIn

NEWSLETTER

L’editore è Giornale Adige Srl, con sede a Verona, in Piazza Cittadella 16, che già edita giornaleadige.it e aderisce ad ANSO, l’Associazione Nazionale degli Editori on line